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no_al_terrorismo
15 settembre 2006
Tributo a Oriana
Oggi, in una notte di settembre come molte altre
tu abbandoni quest'opaco atomo del male,
in punta di piedi salutandoci con la mano
vai verso una stella luminosa o forse verso il Niente,
ma ci lasci il tuo indelebile ricordo,
e le tue eterne parole.

Quanta passione ho potuto trovare nei tuoi scritti,
pagine che sprigionano vita, ecco, sì
i tuoi libri, le tue parole sono vive,
non riesco a trovare altro aggettivo.

Il tuo stile inconfondibile, la tua forza,
e la tua voglia di lottare,
di non arrendersi mai,
non ti sei fermata mai,
tra le critiche e gli insulti,
hai sempre camminato a testa alta,
perchè tu credi veramente
in quello che dici,
non ti sei lasciata corrompere
dalle mode, dai conformismi,
dalla paura.

Voglio dirti Grazie,
tu a Dio non credevi,
e nemmeno all'aldilà,
se hai avuto ragione o torto non lo so,
ma forse puoi sentire queste mie parole:

Grazie per le emozioni che mi hai regalato,
grazie per i valori che mi hai ricordato di non dimenticare,
grazie perchè mi hai fatto riflettere,
grazie per quello che hai scritto
e sarà immortale.

Oggi il mondo perde te,
ed io ti regalo una lacrima,
e la promessa di non dimenticare mai.

ORIANA VIVE!




permalink | inviato da il 15/9/2006 alle 20:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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"I can allow myself to be exhausted not to be defeated"
(11 settembre 2001)

Tratto da "For whom the bell tolls" di Ernest Hemingway:

"Nessun uomo è un'ISOLA, intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del CONTINENTE,
una parte della TERRA.
Se una ZOLLA viene portata dall'onda del MARE,
l'Europa ne è diminuita,
come se un PROMONTORIO fosse stato al suo posto,
o una MAGIONE amica,
o la tua stessa CASA.

Ogni morte di uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell'umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te".
JOHN DONNE (1573-1651)

 

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